Nell'incontro del 14 febbraio scorso, Maurizio Attanasio, segretario generale Cisl Catania, e Armando Coco, segretario generale Cisl Fp Catania, hanno ribadito all'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi «la necessità di istituire il Punto unico di Accesso (PUA) all'assistenza per arrivare finalmente all'integrazione delle prestazioni socio-sanitarie così da limitare sprechi e duplicazioni e contribuire ad abbattere le liste d'attesa».

Catania, 15 settembre 2016 — «La riorganizzazione della rete ospedaliera e dell’emergenza catanese va fatta nel quadro della città metropolitana e con un confronto serio con le forze sociali, a un tavolo permanente con i direttori generali della sanità etnea e la presenza fondamentale del sindaco Enzo Bianco, in qualità di primo responsabile della sanità metropolitana».

Sono le richieste delle segreterie generali territoriali di Cgil, Cisl, Uil e delle federazioni del pubblico impiego Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl davanti all'ipotesi di revisione della sanità siciliana.

«Concordiamo con la posizione espressa dalle segreterie regionali - aggiungono - e sottolineiamo la specificità della sanità catanese che, nel piano ipotizzato, vede fortemente penalizzati i propri centri d'eccellenza e, nello specifico dell'emergenza, la parte sud della città».

Secondo Cgil, Cisl, Uil e Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl catanesi «è necessario fare chiarezza inoltre su un equo rapporto tra pubblico e privato, quest'ultimo non toccato dai tagli neanche nel territorio etneo, e sull'applicazione reale della legge 5/2009, che doveva mettere i medici di base in condizione di alleggerire l'affluenza ai pronto soccorso».

«Non si tratta di difese campanilistiche dunque - concludono - ma della necessità di un confronto serio nell'interesse della tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia dei lavoratori e l’efficienza dell'intero sistema sanitario catanese e siciliano».

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