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CRI: Incontro Ministero-Sindacati sul piano di riordino

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COMUNICATO STAMPA

La Cisl Fp: “No al ridimensionamento dell’ente, a rischio qualità dei servizi e 3.000 posti di lavoro”

“No al ridimensionamento della Croce Rossa Italiana, il progetto del governo mette a rischio qualità dei servizi e posti di lavoro”. La federazione del pubblico impiego Cisl esprime forte preoccupazione sul piano di riordino della Cri illustrato ieri dal ministro della Salute Renato Balduzzi ai sindacati. Un progetto che prevede la soppressione dell’attuale ente pubblico e il trasferimento delle funzioni ad una associazione di interesse pubblico con personalità giuridica di diritto privato.

“Abbiamo manifestato al ministro il nostro dissenso rispetto ad una scelta che può tradursi facilmente in un ridimensionamento del livello della qualità e quantità di servizi. Prestazioni che, interessando l’assistenza sociale ed il soccorso sanitario, sono vitali per le persone e le comunità. Siamo i primi a chiedere la riqualificazione della spesa pubblica e la riorganizzazione della Cri. Ma diciamo no ad operazioni draconiane, a tagli lineari di spesa e di posti di lavoro che finiscono per pesare sulla collettività più di quanto promettono di risparmiare: perché non tagliano costi inutili ma carne viva“.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2012 12:28 Leggi tutto...

PA. Dal premier Monti solidarietà ai lavoratori dell'Agenzia delle Entrate

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COMUNICATO STAMPA

Bonomo: “Apprezzamento per le parole del Presidente del consiglio: fermiamo subito le intimidazioni”


“Apprezziamo molto le parole di solidarietà ai lavoratori dell’Agenzia delle Entrate pronunciate da Mario Monti: gli atti di violenza e intimidazione vanno condannati e fermati immediatamente. E ai funzionari delle agenzie va restituito il ruolo che spetta loro: cioè quello di persone che lavorano con competenza e impegno a favore dello stato e della collettività”. Così il segretario nazionale della Cisl Fp Paolo Bonomo commenta le parole dirette dal premier ai lavoratori del Fisco.

“E’ un segnale importante” ha detto ancora Bonomo parlando dell’invito rivolto dal premier ai lavoratori a non demordere e ad andare avanti consapevoli dell’importanza del lavoro che svolgono.

“Bisogna reagire per contrastare questo clima di aggressione, anche verbale, che ci preoccupa molto. E per reagire serve l’impegno di tutti. Facendo chiarezza sulle responsabilità di ognuno”.

“Ora ci aspettiamo che la politica faccia la sua parte per costruire insieme ai lavoratori e alle forze sociali un nuovo rapporto tra fisco e cittadini: più equo, più incisivo contro gli evasori e più equilibrato verso chi ha sempre pagato tutte le tasse, cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati” ha concluso il segretario della Cisl Fp.

Monti: supporto incondizionato del Governo ai dipendenti pubblici

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"La vicinanza e il supporto del governo" ai dipendenti pubblici "sono incondizionati e costanti". Il premier Mario Monti, parlando al Forum della P.A. a Roma, è intervenuto oggi con un messaggio di solidarietà al pubblico impiego.

''Il fatto che membri della P.A. siano chiamati ad operare con funzioni molto delicate, molto impopolari, non significa che l'importanza di quelle funzioni sia meno essenziale, anzi; e non significa che il rispetto che i cittadini devono loro sia diminuito anche in una fase in cui e' legittima una certa insofferenza dei cittadini per i costi complessivi e per la non ancora adeguata funzionalità complessiva della P.A.'' ha detto Monti con riferimento alle tensioni che si stanno addensando in particolare sui lavoratori delle Agenzie fiscali. “Ringrazio i dipendenti della P.A. - ha aggiunto Monti - che in questi giorni affrontano particolari criticità e persino rischi per la propria incolumità come la cronaca degli ultimi giorni ha purtroppo documentato, ribadendo loro, e avrò altre occasioni molto presto di farlo, che la vicinanza e il supporto del governo sono incondizionati e costanti''.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 14:58 Leggi tutto...

Faverin e Scrima: è l'Intesa che segna la svolta

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COMUNICATO STAMPA


Lavoro pubblico, Faverin (Cisl Fp) e Scrima (Cisl Scuola): “E’ l’Intesa che segna la svolta: dalla contrattazione integrativa l’aumento della produttività”.
Le due federazioni della Cisl intervengono nella discussione sollevata dal rapporto della Corte dei Conti: “Si ribalta il sistema. Nessun aumento di spesa, ma risorse dai risparmi di gestione”

“I temi della produttività e del merito sono al centro dell'Intesa del 3 maggio sul lavoro pubblico e ne affermano il carattere profondamente innovativo. L'Intesa segna una svolta: le retribuzioni possono crescere senza far aumentare la spesa pubblica. Si lega la contrattazione integrativa alla performance organizzativa e alla produttività dei lavoratori, secondo un meccanismo di trasparenza” così i segretari generali Giovanni Faverin (Cisl Fp) e Francesco Scrima (Cisl Scuola) intervengono nella discussione sollevata dalla relazione della Corte dei conti sul costo del lavoro e parlano di “ribaltamento culturale, organizzativo e contrattuale, molto più efficace di strumenti spuntati come le fasce di merito o le pagelle”.
“Le priorità indicate dalla magistratura contabile sono perfettamente condivisibili. Così come le preoccupazioni per il contenimento della spesa, per gli effetti negativi del blocco del turn-over o dei tagli lineari” affermano Faverin e Scrima, che poi puntualizzano: “L’accordo sul lavoro pubblico sancisce e conferma il ribaltamento del vecchio modello. Non più aumenti di spesa, non più decisioni prese al centro, non più distribuzione dei premi a pioggia. Le risorse per migliorare i servizi e pagare meglio i lavoratori verranno dai risparmi di gestione, ente per ente, e saranno distribuiti secondo un sistema che premia l’efficienza di ogni amministrazione. Dove si fa risparmio si premiano i lavoratori. E’ un meccanismo virtuoso, che lega obiettivi e persone all’interno di un sistema che incentiva la partecipazione”.
“In questo senso la contrattazione non è un costo ma una leva per la qualità dei servizi e per i salari dei dipendenti e professionisti pubblici” proseguono Faverin e Scrima. “Contrattazione integrativa a costo zero, anzi a risparmio crescente. Ecco perché vogliamo che si parta subito: i fatti diraderanno ogni perplessità e metteranno fine all’ingiustizia dei salari pubblici bloccati per legge”.
“Sulla produttività nella Pa e nella scuola rappresentiamo un duplice interesse: quello dei lavoratori a veder valorizzata la loro professionalità e quello dei cittadini di disporre di servizi pubblici efficaci e di qualità”.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 07:23

Relazione della Corte dei Conti: la risposta della Cisl Fp e della Cisl Scuola

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Le due federazioni della Cisl intervengono nella discussione sollevata dal rapporto della Corte dei Conti: “Si ribalta il sistema. Nessun aumento di spesa, ma risorse dai risparmi di gestione”

“I temi della produttività e del merito sono al centro dell'Intesa del 3 maggio sul lavoro pubblico e ne affermano il carattere profondamente innovativo. L'Intesa segna una svolta: le retribuzioni possono crescere senza far aumentare la spesa pubblica. Si lega la contrattazione integrativa alla performance organizzativa e alla produttività dei lavoratori, secondo un meccanismo di trasparenza” così i segretari generali Giovanni Faverin (Cisl Fp) e Francesco Scrima (Cisl Scuola) intervengono nella discussione sollevata dalla relazione della Corte dei conti sul costo del lavoro e parlano di “ribaltamento culturale, organizzativo e contrattuale, molto più efficace di strumenti spuntati come le fasce di merito o le pagelle”.

“Le priorità indicate dalla magistratura contabile sono perfettamente condivisibili. Così come le preoccupazioni per il contenimento della spesa, per gli effetti negativi del blocco del turn-over o dei tagli lineari” affermano Faverin e Scrima, che poi puntualizzano: “L’accordo sul lavoro pubblico sancisce e conferma il ribaltamento del vecchio modello. Non più aumenti di spesa, non più decisioni prese al centro, non più distribuzione dei premi a pioggia. Le risorse per migliorare i servizi e pagare meglio i lavoratori verranno dai risparmi di gestione, ente per ente, e saranno distribuiti secondo un sistema che premia l’efficienza di ogni amministrazione. Dove si fa risparmio si premiano i lavoratori. E’ un meccanismo virtuoso, che lega obiettivi e persone all’interno di un sistema che incentiva la partecipazione”.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Maggio 2012 21:18 Leggi tutto...

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